domenica 13 novembre 2016

Parco dell'Adda Nord - Brivio - Lombardia

Con i suoi oltre 330 Km di sviluppo, il fiume Adda rappresenta il più lungo affluente del Po, nonché il secondo per portata media alla foce. Le sue sorgenti si trovano sul Monte Alpisella, posto in territorio Bormiese in piene Alpi Retiche, laddove il fiume offre il suo volto più robusto ed impetuoso a seguito del regime di tipo Alpino cui è sottoposto. Violenza e furia che però vanno smarrendosi lungo il suo corso inferiore, laddove la creazione di due parchi naturalistici (Adda Nord ed Adda Sud) ha fatto si che un ampia superficie di territorio fosse sottoposta a tutela ambientale e a leggi di salvaguardia. Tutto ciò ha ovviamente consentito una crescita rigogliosa della flora ed un'elevata diversificazione della fauna nonostante i grandi boschi del secolo scorso si siano fortemente ridimensionati con lo sviluppo delle attività agricole ed industriali. L'interesse di questo territorio non deve però essere rivolto esclusivamente ad un discorso naturalistico poiché sono numerosi i monumenti, le centrali idroelettriche, i mulini ed i lanifici che sorgono sulle rive del fiume, storiche testimonianze di quanto le comunità umane abbiano sfruttato la forza motrice dell'acqua. E' dunque d'obbligo una visita alla Fortezza di Trezzo o al Forte Fuentes di Colico, ad una delle centrali idroelettriche della Edison, o allo stabilimento Velvis di Varpio d'Adda, non dimenticando quanto il fiume Adda sia nobile ed illustre al punto di creare una seria controversia sul quadro "La Vergine delle rocce" di Leonardo da Vinci. Passeggiata senza particolari velleità ed esclusivamente a fini fotografici del 10 Novembre 2016 in compagnia di Mario, foto con Canon 750d...

Note tecniche :

Difficoltà : T

Dislivello : ininfluente

Sviluppo : 9,16 Km

Interesse : botanico, faunistico

Raggiunto l'abitato di Brivio non resta che da parcheggiare l'automobile in prossimità del ponte ad archi che attraversa il fiume Adda. E' quindi possibile scendere in direzione dell'alveo utilizzando una qualsivoglia via del paese. Un'ampia strada sterrata permette di passeggiare agevolmente lungo la sponda destra orografica del fiume, da noi oggi percorsa in direzione meridionale.


Albeggia sopra Brivio...


...mentre le foschie avvolgono il fiume Adda


Riflessi


Riposi


Foschie


Vapori che emergono dalle acque del fiume Adda


Foschie


Stormo di gabbiani in volo


Graziano


Corrugamenti


L'ambiente attraversato


Foliàge


Riflessi


Alla prossima...

giovedì 10 novembre 2016

Monte San Primo (1686 m.) dalla Colma di Sormano - Triangolo Lariano - Lombardia

Per Triangolo Lariano si intende l'area geografica che pone come suoi vertici le città di Como, Lecco ed il paese di Bellagio, posto sull'omonimo promontorio laddove il Lario si biforca. Viene così a formarsi idealmente un triangolo isoscele i cui lati sono delimitati dalle sponde del Lago di Como, mentre la base corrisponde indicativamente alla linea  dei 5 laghi briantei. L'orografia di quest'area presenta rilievi montuosi di tipo prealpino che culminano nel Monte San Primo, massima elevazione della Brianza grazie ai suoi 1686 metri di altezza. La varietà floreale e faunistica di questo territorio, gli incredibili scorci panoramici sul Lario e la fitta rete sentieristica rendono quest'area estremamente attraente in tutte le stagioni, ben adattandosi alle esigenze dei numerosi escursionisti che qui vi mettono piede. A differenza dei soliti post che pubblico sul blog, in questa occasione ho evitato di mostrare fotografie che possano aiutare nell'orientamento, penalizzandole in favore del contesto ambientale che accompagna l'escursionista durante la salita alla vetta. La passeggiata è del 07 Novembre 2016 in compagnia di Mario, foto con Canon 750d...

Eventualmente, per avere un quadro più completo del Monte San Primo, consiglio di visionare i post sotto linkati che riguardano le ascensioni per il versante Settentrionale, per il versante Meridionale e l'intera traversata delle creste:




Note tecniche :

Difficoltà : E

Dislivello : 684 metri

Sviluppo : 15,90 Km

Interesse : paesaggistico, floreale, faunistico

Da Erba bisogna indirizzarsi con l'automobile verso Canzo e successivamente a Sormano. Giunti in quest'ultimo paese si prosegue fino all'omonima Colma (1123 metri), dove si trova un osservatorio astronomico, una locanda (ex Capanna Stoppani) ed un ampio piazzale per posteggiare la macchina (attenzione perché la sosta è a pagamento). A questo punto, per salire al Monte San Primo senza possibilità di errore, bisognerebbe scendere in direzione Sud (sotto la Colma e cioè da dove siamo saliti in auto) e prendere la strada sterrata che si stacca in prossimità della locanda (segnavia per Rifugio Alpetto di Torno e Monte San Primo). Noi però, volendo evitare parte della noiosa sterrata, ci indirizziamo dal parcheggio verso il "retro" della locanda, laddove una labile traccia conduce oltre un recinto in legno per il bestiame. Intersecata l'ampia dorsale, non resta che da seguirla in direzione Settentrionale fino a che, dopo circa 30 minuti di agevole cammino, si arriva ad incrociare la strada sterrata che sale dalla locanda. Proseguendo sulla pista forestale, si giunge dapprima alla Colma del Bosco e successivamente, dopo una serie di tornanti, all'Alpe di Terrabiotta, luogo caratterizzato da ampi e spogli pendii che concedono panorami mozzafiato sul Lario e sulle montagne circostanti. Dall'ampia sella erbosa che sorge a monte di questo alpeggio, si ha quindi la possibilità di scegliere tra due percorsi: il primo, che noi seguiremo per il ritorno, è quello di  proseguire sulla strada sterrata e traversare il versante meridionale del Monte San Primo fino a portarsi sotto la cima. Un ultimo strappo permette di guadagnare la vetta tramite un comodo sentiero. Il secondo itinerario, che utilizzeremo invece per l'andata, suggerisce di mantenersi sulla cresta Orientale della montagna fino a raggiungerne l'apice contrassegnato da una piccola croce di metallo. Entrambi i percorsi sono privi di difficoltà, spesso battuti anche nel periodo invernale, ma la cautela è bene non dimenticarsela mai.


Traccia gps


Il bosco in veste autunnale, così come appare dalla Colma di Sormano


In secondo piano, la vetta del Monte San Primo


I Piani del Tivano come appaiono dalla dorsale che ha sviluppo dalla locanda della Colma di Sormano


Colori autunnali


Colori autunnali


La strada sterrata nel tratto in cui sale all'Alpe di Terrabiotta


I dolci pendii che anticipano l'Alpe di Terrabiotta


La Grigna Settentrionale con l'immancabile "cappello di nuvole"


Il bosco in veste autunnale


Scorcio sul Lago di Como dal crinale meridionale del Monte Ponciv, L'abitato visibile sulla sponda Orientale del Lario credo sia Lierna


I magri pascoli del Monte Ponciv


Mario


Il bosco che sorge sul versante Sudorientale del Monte Ponciv...


...ed il bosco che sorge sulla dorsale meridionale del Monte Nuvolone


Dal Monte Ponciv, ecco il versante Occidentale della Grigna Settentrionale


Panorama mozzafiato sul Lario sormontato dal Sasso Canale (al centro della fotografia) e dal Pizzo Rabbi (sulla sinistra della fotografia)


Un tornante della strada sterrata percorsa


I magri pascoli dell'Alpe di Terrabiotta


I magri pascoli dell'Alpe di Terrabiotta


Scorcio sulla sponda Occidentale del Lago di Como


Ultime luci sul Sasso Gordona (a sinistra) ed il Monte Generoso (a destra)


Il tramonto va consumandosi sul Monte Legnone...


...lasciando nell'oscurità il Lario ma non ancora le sue vette


Va così infiammandosi il Gruppo delle Grigne


Solo la Luna a farci compagnia 


...mentre in lontananza appare il Lago di Varese


La Grigna Settentrionale ricorda oggi il fenomeno dell'enrosadira , tipico delle lontane Dolomiti...


...mentre la Grigna Meridionale pare fumante come un vulcano stanco


Il sole oramai è scomparso


Nuvole


Un flebile cielo accompagna l'illuminarsi della Pianura Padana


Mentre in lontananza compaiono le luci dell'aereoporto di Malpensa, cui fa da sfondo il Monviso


Si accendono le luci anche sulla sponda Occidentale del Lario...


...che stasera ci regala uno spettacolo unico


Le strisce più marcate rappresentano la S.S. 36 che conduce a Milano, i cui grattacieli sono visibili all'estrema destra della fotografia. Così appare la Pianura Padana di notte dalla vetta del Monte San Primo


E così appare il ramo Occidentale del Lago di Como con le luci dell'aereoporto di Malpensa che gli fanno da cornice


Inevitabile restarne incantati...Alla prossima...